Il Vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, ha guidato la preghiera del Santo Rosario nella Cattedrale di Como, la sera di domenica 23 febbraio, per esprimere vicinanza, affetto e sostegno a papa Francesco in questo tempo segnato dalla tribolazione. In Duomo erano presenti decine di fedeli, mentre migliaia di persone, impossibilitate a una partecipazione in presenza, hanno condiviso la preghiera attraverso i collegamenti streaming. Qui di seguito riportiamo la riflessione del Vescovo Cantoni, con la quale ha introdotto la preghiera del Santo Rosario.
“Pietro, dunque, era tenuto in prigione, mentre una preghiera saliva incessantemente a Dio dalla Chiesa per lui” (At 12, 5).
Una situazione simile a quella della primitiva comunità cristiana, si ripete qui questa sera e in tante altre cattedrali del mondo. Una preghiera incessante e fiduciosa si eleva a Dio da tutta la Chiesa per il successore di Pietro, papa Francesco. In questo momento di trepidazione per la salute del santo Padre, gli siamo vicini con la nostra preghiera e con l’affetto, come figli che sono amorosamente accanto al loro papà e lo affidiamo al Signore.
Quanta strada abbiamo percorso con Lui ed io ringrazio il Signore che mi ha concesso l’opportunità di frequentarlo e di conoscerlo più da vicino.
Egli ha avviato decisamente una riforma della Chiesa, come capita nella storia, nei grandi momenti di transizione e di cambiamento d’epoca.
Lo sostentiamo con la nostra preghiera perché papa Francesco possa affrontare questo tempo di sofferenza nella certezza dell’amore fedele di Cristo e di tutti i suoi discepoli, grati per questa grande figura di pontefice, che il Signore ha donato alla Chiesa, e attraverso cui il Signore stesso ha visitato il suo popolo.
Maria, madre della Chiesa, insegni a vivere nella fede il tempo della prova e doni al nostro papa Francesco consolazione e sostegno. (Oscar card. CANTONI)